Organizzazione iscritta al M.I.U.R. allo schedario dell'Anagrafe Nazionale delle Ricerche Art. 64, comma 1, DPR 11 luglio 1980 n. 382, cod. 62154OMH Organizzazione iscritta nel registro delle discipline Bionaturali regione LombardiaLEGGE REGIONALE 1 febbraio 2005, N. 2

Valutazione e attestazione degli animali in IAA

La Collina degli Stivali…dove vivono i Murgesi di Baratonia

Baratonia, frazione del Comune di Varisella (To), è un luogo che ha qualcosa di magico nella sua storia…Fu infatti nel Medioevo al centro dei domini dei Visconti di Baratonia, e sede di un castello, del quale oggi permangono alcuni resti.

Ed è qui che Tiziana e Maurizio hanno deciso di aprire l’azienda agricola, il maneggio e l’allevamento di cavalli murgesi nel 1987…

“ Sono ‘ammalata’ di animali da sempre – racconta Tiziana – e dopo aver iniziato a montare è avvenuto l’incontro con il mio primo cavallo, un doppio pony…da lì è nato tutto, e se il mio sogno si è potuto realizzare lo devo anche ai miei genitori, in cui ho trovato sempre massima collaborazione”.

La Collina degli Stivali è un maneggio, ma anche un’azienda agricola in cui si allevano capre e altre piccoli animali…E poi ci sono loro, i Murgesi, che proprio grazie a questo allevamento hanno iniziato la loro diffusione nel nord Italia. Accanto a questi splendidi esemplari, sono poi arrivati alcuni cavalli spagnoli.

“Abbiamo circa 30 cavalli, – continua Tiziana – tutti stalloni e femmine, nessun castrone, e tutti murgesi o spagnoli. Per la stragrande maggioranza sono cavalli che nascono da noi o nell’allevamento di mio zio in Puglia. Per carattere, e per il tipo di addestramento che facciamo, sono cavalli docili e con cui ci troviamo bene, anche per lezioni e passeggiate con i meno esperti”.

Tra le attività del centro, ci sono la scuola di equitazione, il dressage, l’alta scuola, la doma vaquera e gli attacchi.

“Al momento non facciamo + grandi trekking, anche se abbiamo molta esperienza nel settore. Con l’urbanizzazione e nuove strade asfaltate è diventato + difficile muoversi liberamente”.

Tiziana è impegnata nel maneggio a tempo pieno, 7 giorni su 7, suo marito dedica invece mezza giornata, e poi nei momenti di maggior afflusso si avvalgono di quadri tecnici come collaboratori.

Il primo progetto per il futuro? Sicuramente tornare alla normalità, e riuscire a lavorare serenamente…

“Sicuramente vorrei poi riuscire ad avere un campo coperto – conclude Tiziana – cosa che attualmente non mi posso permettere.

Mi piacerebbe ci fosse anche un mercato del cavallo differente, e soprattutto una visione differente. Chi si avvicina all’equitazione non continua, spesso perché l’equitazione dalle istituzioni non è pubblicizzata come attività sportiva per tutti.

C’è la mania di far diventare anche i più piccoli solo degli agonisti, e invece dovrebbe passare il messaggio del rispetto per la natura e per gli animali.

Infine vorrei che anche le razze italiane venissero maggiornmente valorizzate…”.

Giorgia Ferrero

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